Bubble hash, charas e polline: differenze di lavorazione
Aggiornato il 2 ottobre 2026.
Bubble hash, charas e polline sono nomi legati a preparazioni differenti. Nel catalogo CBD possono però essere usati anche come denominazioni commerciali: per capire cosa si sta confrontando occorre leggere composizione e lavorazione dichiarate per ogni referenza.
Bubble hash
Il nome è generalmente associato a una separazione meccanica in acqua fredda della componente resinosa della pianta. La denominazione, da sola, non descrive la purezza, il contenuto di CBD o gli eventuali ingredienti del prodotto finito. Questi dati devono essere cercati nella scheda e nelle analisi.
Charas
In senso tradizionale, il termine richiama una resina raccolta manualmente dalla pianta fresca. Nel commercio CBD, un nome ispirato al charas non dimostra che sia stato seguito quel procedimento. Aspetto scuro e consistenza morbida non sono prove sufficienti: conta la descrizione del produttore.
Polline
Nel linguaggio commerciale del settore, “polline” indica spesso materiale resinoso ottenuto per setacciatura, non il polline botanico della pianta. Il termine può identificare prodotti sfusi o pressati, con composizioni differenti. Anche in questo caso serve una descrizione precisa.
Come confrontare le referenze
Parti da quattro domande: quali sono gli ingredienti, quale lavorazione è dichiarata, a quale lotto si riferisce l'analisi e qual è il peso netto? Solo dopo confronta aroma, consistenza e prezzo al grammo. Il nome della preparazione non permette di ricavare queste informazioni.
Una scheda completa distingue l'origine della materia dalla formulazione finale. Se una referenza contiene ingredienti aggiunti, confrontala con prodotti di composizione analoga. Per conoscere la preparazione di una specifica resina Herboline, consulta la sua scheda o chiedi al servizio clienti le informazioni disponibili sul lotto.
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